Sul futuro di Asp Azalea si apre un nuovo fronte di tensione tra il mondo sindacale e alcuni Comuni soci (ex?). Cgil, Cisl e Uil – insieme alle categorie dei pensionati e del pubblico impiego – giudicano “incomprensibile” l’orientamento di quelle amministrazioni che starebbero valutando di uscire dal percorso unitario di consolidamento dell’azienda pubblica dei servizi alla persona.
Secondo le sigle confederali, Asp Azalea – nata dall’unione tra l’ex Andreoli di Borgonovo e l’ex Albesani di Castelsangiovanni – rappresenta un punto fermo per i territori della Val Trebbia e della Val Tidone, grazie a una rete di servizi cresciuta negli anni nonostante difficoltà gestionali e pressioni economiche. Questa evoluzione, sottolineano i sindacati, è stata possibile anche grazie all’impegno quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori e a un lavoro di risanamento che ha riportato equilibrio nei conti e ampliato competenze e prestazioni.
Il tema arriva in un momento di passaggio delicato per l’azienda: nel giro di poche settimane Asp Azalea vedrà l’avvicendamento dell’amministratore unico, del direttore e della responsabile dei servizi alla persona, un cambio generazionale in ruoli centrali che – avvertono Cgil, Cisl e Uil – richiede continuità, stabilità e una visione condivisa.
Gli stessi sindacati richiamano come l’assetto pubblico abbia permesso negli anni di costruire servizi socio-sanitari altamente specializzati, rivolti a minori, persone con disabilità, anziani e cittadini fragili, fino ad arrivare all’estensione delle cure palliative. Un patrimonio che, secondo le organizzazioni confederali, “i singoli Comuni non sarebbero in grado di garantire da soli”.

Accanto alle questioni strategiche, emerge una difficoltà più quotidiana: la forte pressione sul personale. Negli ambiti dedicati ad anziani, disabili e pazienti psichiatrici, gli operatori segnalano situazioni di stanchezza e sovraccarico. Per questo Cgil, Cisl e Uil invocano nuovi inserimenti immediati e un confronto strutturato su riconoscimenti economici e condizioni di lavoro, considerati indispensabili per evitare ulteriori fuoriuscite di professionisti
“La crescita di Asp Azalea – ribadiscono i sindacati – passa da una governance stabile, dal coinvolgimento di lavoratori e cittadini e da un impegno forte dei Comuni soci. Indebolire oggi il percorso pubblico significherebbe mettere a rischio un presidio fondamentale per la salute e la coesione delle comunità locali”.






















