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Fiorenzuola, Aza corp in crisi. Fiom chiede prospettive industriali. “Le istituzioni si mobilitino con noi”

Resta alta la preoccupazione per il futuro di AZA Corp, azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di facciate per edifici, con stabilimenti a Fiorenzuola d’Arda e Noventa Padovana. La crisi, avviata formalmente il 1° aprile 2025 con l’accesso alla composizione negoziata, si è progressivamente aggravata nel corso dei mesi, fino alla richiesta di concordato preventivo depositata all’inizio del 2026.

Il percorso di risanamento, inizialmente orientato all’ingresso di nuovi soci senza cessioni, non ha prodotto risultati concreti. Dopo numerose manifestazioni di interesse, a fine 2025 sono rimaste sul tavolo due sole ipotesi, con la proprietà che ha dichiarato di voler valutare un’unica proposta. Nel frattempo, il numero dei dipendenti è crollato: dai circa 200 addetti della primavera scorsa si è passati agli attuali 129 complessivi, poco più di 80 dei quali nel sito di Fiorenzuola, con una perdita costante di professionalità e competenze.

La richiesta di cassa integrazione straordinaria per crisi, discussa anche in un recente incontro al Ministero del Lavoro, riguarda l’intero gruppo e prevede il pagamento diretto da parte dell’Inps. Tuttavia, per lavoratrici e lavoratori la situazione resta pesantissima: stipendi pagati a singhiozzo negli ultimi mesi, mancata erogazione della mensilità di dicembre e della tredicesima, e nessuna certezza sui tempi di pagamento.

Al di là degli ammortizzatori sociali, il nodo centrale resta il futuro industriale dell’azienda: se e come potrà essere rilanciata, se ci sarà un investitore disposto a garantire continuità produttiva e occupazionale, o se il rischio è quello di un progressivo smantellamento. Un’incertezza che oggi pesa non solo sui bilanci aziendali, ma soprattutto sulla tenuta economica e sociale delle famiglie coinvolte.

La Fiom Cgil di Piacenza, che rende nota la vicenda esprimendo “forte preoccupazione” e annuncia che “continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della vertenza, mantenendo alta la mobilitazione e mettendo al centro un principio non negoziabile: senza il lavoro e senza chi lavora, non esiste alcun futuro possibile per AZA Corp”.

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