C’è un modo di fare cultura che non separa mai l’arte dall’impegno. Che non usa la musica come semplice intrattenimento, ma come strumento di coscienza. È lo spirito che da ventidue anni anima Musica al Lavoro, la rassegna promossa dalla Camera del Lavoro CGIL Piacenza e da ARCI Provinciale di Piacenza, con la direzione artistica di Luca Garlaschelli.
Un traguardo importante: la 22ª edizione. Un percorso che ha saputo attraversare stagioni politiche, cambiamenti sociali e generazioni diverse, restando fedele a un’idea chiara: la cultura è parte del lavoro democratico.
5 marzo – Le città delle Donne

Si parte il 5 marzo alle ore 18.30, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, con Le città delle Donne. Un viaggio tra Roma, New York, Città del Messico, Berlino e Santiago del Cile: città simbolo attraversate da storie di emancipazione, lotte, arte e diritti.
Sul palco Paola Quagliata (voce), Nadio Marenco (fisarmonica) e Luca Garlaschelli (contrabbasso). Non un semplice concerto, ma un racconto musicale che intreccia poesia, memoria e canzoni per restituire voce a donne che hanno cambiato la storia. Un modo per ricordare che i diritti non sono mai acquisiti per sempre.
9 aprile – La memoria alle nuove generazioni

Il 9 aprile alle ore 10.00 spazio alle scuole con Il Ballonaio e la beffa di Verona. La storia – vera – di una straordinaria truffa organizzata nel 1944 da tre partigiani ai danni dello stato maggiore nazista e delle alte sfere del fascismo di Salò.
Attraverso il linguaggio del teatro, la compagnia I Sottospirito (sceneggiatura di Ermanno Mariani, regia di Paolo Muzio) porta agli studenti una pagina poco conosciuta della Resistenza. Perché la memoria non è un rituale, ma un esercizio di cittadinanza.
26 aprile – Una suite per Primo Levi

Il 26 aprile alle ore 21.00, nel solco delle celebrazioni della Liberazione, andrà in scena Ad ora certa: una suite per Primo Levi. Una composizione originale per grande ensemble jazz in sei movimenti, composta e diretta da Luca Garlaschelli ed eseguita dalla Sugarino Project.
Un percorso musicale che racconta la vicenda umana e politica di Primo Levi: dalla cattura come partigiano alla deportazione, fino al ritorno. La musica si fa racconto civile, capace di evocare l’indicibile senza retorica.
20 novembre – Col vento nei capelli

Il 20 novembre alle ore 21.00, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne, chiude la rassegna Col vento nei capelli.
Un reading tutto al femminile dedicato alla scrittrice palestinese Salwa Salem. Ruba Salih ne racconta la figura e la storia, accompagnata dalle letture di Dalal Suleiman tratte dal libro omonimo. Un intreccio di autobiografia, esilio, diritti e libertà che parla al presente.
Ventidue anni di coerenza culturale
In un tempo in cui il dibattito pubblico è spesso polarizzato e superficiale, Musica al Lavoro continua a presidiare uno spazio diverso: quello dell’approfondimento, della qualità artistica e della connessione tra cultura e diritti.
Non è una rassegna “neutra”. È una proposta culturale dichiaratamente ancorata ai valori del lavoro, della democrazia, dell’antifascismo e dell’uguaglianza.
Ventidue edizioni significano continuità, ma anche responsabilità. Significa costruire anno dopo anno un pubblico consapevole, capace di riconoscere nella musica e nel teatro non solo emozione, ma strumenti di comprensione del presente.
Perché quando la cultura entra nei luoghi del lavoro e delle organizzazioni sociali, non diventa propaganda. Diventa partecipazione.





















