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Appalto Step di Rottofreno, prosegue lo sciopero: “Sostituiti lavoratori in protesta”. Sindacati pronti alle vie legali

ROTTOFRENO (PC) – Prosegue lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori della Professional Solution, società in appalto presso la Step spa di Rottofreno. Anche nella giornata di lunedì 11 maggio presidio e braccia incrociate davanti ai cancelli dell’azienda, mentre la tensione tra sindacati e proprietà continua a salire.

Al centro della vertenza ci sono il rinnovo degli accordi di secondo livello, l’aumento del valore dei buoni pasto e l’introduzione di un premio di risultato. Richieste che, secondo Filt Cgil e Fit Cisl, avrebbero trovato finora “una totale chiusura” da parte aziendale.

“Condotte antisindacali”: la denuncia di Filt Cgil e Fit Cisl

Ma nelle ultime ore lo scontro si è ulteriormente irrigidito. Le organizzazioni sindacali denunciano infatti presunte condotte antisindacali durante le giornate di sciopero.

Secondo quanto riferito dai rappresentanti territoriali di Filt Cgil e Fit Cisl, personale esterno sarebbe stato introdotto per sostituire i lavoratori in sciopero, mentre anche dipendenti diretti della Step sarebbero stati impiegati nelle attività normalmente svolte dagli addetti dell’appalto.

Una situazione che, secondo i sindacati, configurerebbe una violazione dello Statuto dei lavoratori.

“Quanto sta accadendo è gravissimo – spiegano Filippo Calandra della Filt Cgil e Barbara Murelli della Fit Cisl –. Il diritto di sciopero è garantito dalla Costituzione e non può essere aggirato sostituendo chi protesta. Siamo pronti ad attivare tutte le azioni legali necessarie per tutelare lavoratrici e lavoratori”.

“Silenzio assordante della committenza”

Nel mirino delle sigle sindacali c’è anche la committenza. Secondo Filt Cgil e Fit Cisl, Step avrebbe mantenuto un atteggiamento di sostanziale silenzio rispetto alla vertenza in corso.

“Parliamo di persone che ogni giorno garantiscono il funzionamento del servizio – proseguono i sindacati –. È inaccettabile che di fronte a richieste legittime si scelga di non aprire alcun confronto vero”.

Il presidio davanti allo stabilimento è proseguito per tutta la giornata, con la partecipazione dei lavoratori coinvolti nella mobilitazione.

La vertenza resta aperta

Al momento non risultano convocazioni ufficiali per la ripresa del tavolo di trattativa. I sindacati fanno sapere che la mobilitazione continuerà fino a quando non arriveranno segnali concreti da parte dell’azienda e della committenza.

“La disponibilità al confronto non è mai mancata – concludono Filt Cgil e Fit Cisl –. Ma servono risposte vere. Il rispetto del lavoro passa anche dal riconoscimento economico e dal rispetto dei diritti sindacali”.

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