Presentato il piano per completare la rete provinciale. Cgil, Cisl e Uil chiedono maggiore coinvolgimento sulle nuove modalità di accesso: «Sul sistema Zero Coda è mancata l’informazione preventiva»
Case e Ospedali di comunità, nuove modalità di accesso ai servizi sanitari e realizzazione del nuovo ospedale di Piacenza. Sono stati questi i principali temi dell’incontro che si è svolto il 17 settembre tra la direzione dell’Ausl di Piacenza e le organizzazioni sindacali confederali, dei pensionati e delle categorie interessate di Cgil, Cisl e Uil.
L’incontro era stato richiesto dai sindacati per fare il punto sullo sviluppo della sanità territoriale e sull’attuazione delle strutture previste dal decreto ministeriale 77, oltre che per ricevere informazioni sul nuovo funzionamento dello Sportello unico della Casa di comunità di piazzale Milano.
La direzione dell’Ausl, affiancata dai direttori dei tre distretti Levante, Città di Piacenza e Ponente, ha illustrato il modello organizzativo delle Case di comunità e degli Ospedali di comunità già operativi sul territorio e gli interventi programmati per completare la rete provinciale.
L’obiettivo indicato dalla normativa è la presenza di un Ospedale di comunità ogni 100mila abitanti e di una Casa di comunità ogni 40mila. Strutture considerate fondamentali per rafforzare la sanità territoriale e l’integrazione sociosanitaria, in particolare nella gestione delle patologie croniche, delle cure intermedie e delle dimissioni protette.
Durante il confronto sono stati presentati i servizi garantiti nelle singole strutture, gli orari di apertura, il ruolo dei medici di medicina generale e degli infermieri, il coinvolgimento dei servizi sociali dei Comuni e la presenza dei Punti unici di accesso.
Una parte delle attività viene assicurata in modo omogeneo in tutte le sedi, mentre alcuni servizi specialistici sono organizzati soltanto in determinate strutture e hanno una funzione distrettuale o provinciale. È il caso, per esempio, dell’ambulatorio per la cura del gioco d’azzardo nella Casa di comunità di Cortemaggiore, del servizio di Oncologia a Bettola e della distribuzione diretta dei farmaci a Monticelli. Tra le iniziative illustrate figurano anche i gruppi di cammino promossi per favorire l’invecchiamento attivo.
L’Ausl ha inoltre fornito aggiornamenti sull’ampliamento della Casa di comunità di Carpaneto-Gropparello, per il quale le risorse economiche saranno disponibili dal 2028, e sugli interventi destinati a migliorare l’accesso alla sede di San Nicolò. La Casa di comunità Belvedere, invece, dovrebbe essere inaugurata nel mese di ottobre alla presenza del ministro della Salute.
La documentazione presentata sarà trasmessa nei prossimi giorni alle organizzazioni sindacali, che potranno così formulare una valutazione complessiva sulla programmazione e sull’organizzazione della rete territoriale.
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il nuovo sistema “Zero Coda”, introdotto nello Sportello unico della Casa di comunità di piazzale Milano. Secondo la direzione dell’Ausl, il precedente modello era diventato difficilmente sostenibile a causa dell’elevato numero di accessi, arrivati a 66mila dall’inizio dell’anno.
L’introduzione delle prenotazioni digitali, sempre secondo l’azienda sanitaria, starebbe producendo risultati positivi. È stato inoltre previsto il supporto di personale volontario per aiutare gli utenti che incontrano difficoltà nell’utilizzo del nuovo sistema.
Su questo punto Cgil, Cisl e Uil hanno però contestato l’assenza di un’informazione adeguata e di un coinvolgimento preventivo delle organizzazioni sindacali prima dell’avvio delle nuove modalità operative.
La durata del confronto non ha consentito di approfondire il tema del nuovo ospedale di Piacenza. Ausl e sindacati hanno quindi concordato di programmare un incontro specifico dedicato al progetto e alle successive fasi della sua realizzazione.
























