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Sogin, Filctem Cgil: «La sospensione della protesta non è un passo indietro»

Dopo l’incontro nazionale del 21 luglio, il sindacato sceglie di attendere il confronto convocato dall’azienda per settembre. «I nostri iscritti hanno sostenuto il blocco degli straordinari, contribuendo in alcuni momenti a fermare le attività. L’unità sindacale passa anche dalla condivisione del metodo»

CAORSO – La decisione della Filctem Cgil di non proseguire, dal 3 agosto, il blocco del lavoro straordinario nel sito Sogin di Caorso non rappresenta una rinuncia alla vertenza né un arretramento rispetto alle richieste avanzate dai lavoratori.

Il sindacato ha scelto di sospendere temporaneamente la mobilitazione dopo l’incontro nazionale del 21 luglio, durante il quale l’azienda ha assunto l’impegno di convocare le organizzazioni sindacali nelle giornate del 10 e del 15 settembre, con l’obiettivo di affrontare le controversie aperte nel sito piacentino.

Una posizione differente da quella di Flaei Cisl e Uiltec Uil, che hanno invece proclamato la prosecuzione dello sciopero degli straordinari dal 3 agosto al 2 settembre.

«I nostri iscritti hanno sostenuto concretamente la protesta»

La Filctem Cgil respinge però qualsiasi rappresentazione della propria scelta come un disimpegno dalla mobilitazione.

Gli iscritti alla Filctem hanno partecipato attivamente al blocco degli straordinari appena concluso, sostenendo in prima persona il sacrificio economico determinato dalla protesta. In diverse occasioni, proprio grazie alla loro adesione, la mobilitazione è riuscita a incidere in maniera decisiva, arrivando a determinare il blocco delle attività.

«Nessuno può quindi interpretare la nostra decisione attuale come una minore determinazione nella difesa dei lavoratori – sottolinea la Filctem Cgil di Piacenza –. Abbiamo partecipato alla protesta e contribuito concretamente alla sua riuscita. La scelta di fermarsi momentaneamente riguarda il metodo e la fase della vertenza, non gli obiettivi».

Dopo il 21 luglio si apre lo spazio per una mediazione

A modificare il quadro è stato l’incontro nazionale del 21 luglio con la dirigenza Sogin. In quella sede, anche a seguito dello stato di agitazione proclamato a Caorso, l’azienda ha indicato due date certe per il confronto di settembre.

Secondo la Filctem, di fronte a un’apertura formale e alla disponibilità a discutere le questioni sollevate dai lavoratori, è necessario verificare la credibilità dell’azienda al tavolo delle trattative.

«La mediazione deve essere utilizzata come uno strumento per tutelare i lavoratori e provare a superare le controversie – spiega il sindacato –. Dopo oltre un mese di blocco degli straordinari, proseguire la stessa forma di protesta senza considerare il nuovo elemento intervenuto avrebbe significato chiedere un ulteriore sacrificio economico, senza una prospettiva immediata differente».

La decisione è maturata anche dopo il confronto con i lavoratori. Nelle assemblee sarebbe infatti emersa la stanchezza di una parte significativa del personale per una mobilitazione che, pur avendo inciso in alcuni momenti sulle attività, non era ancora riuscita a modificare le decisioni aziendali.

Sicurezza, organici e inquadramenti restano sul tavolo

La sospensione della protesta non modifica le richieste della Filctem Cgil. Al centro del confronto di settembre resteranno la sicurezza, il rispetto delle procedure operative e lo stop alle modifiche gestionali unilaterali.

Il sindacato chiederà inoltre risposte sulle carenze di organico, sulle nuove assunzioni destinate al sito di Caorso, sulla classificazione del personale e sulla vertenza legata al verbale del 2008.

Tra le priorità c’è anche il pieno coinvolgimento delle rappresentanze sindacali unitarie e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza nella gestione delle condizioni di lavoro.

«A settembre valuteremo l’azienda sulla base dei fatti – precisa la Filctem –. Se Sogin dovesse dimostrarsi evasiva, inaffidabile o non rispettare gli impegni assunti, saremo pronti a riprendere la mobilitazione con tutte le iniziative necessarie».

«L’unità sindacale passa anche dal metodo»

La Filctem Cgil esprime infine una valutazione critica sulla decisione di Flaei Cisl e Uiltec Uil di proseguire autonomamente il blocco degli straordinari.

Il sindacato ricorda che, in altre vertenze, di fronte a un’apertura aziendale e alla convocazione di un tavolo, le organizzazioni sindacali avevano scelto comportamenti differenti, sospendendo o rimodulando le iniziative per consentire lo svolgimento del confronto.

«L’unità sindacale non può essere soltanto richiamata nelle dichiarazioni – sostiene la Filctem –. Deve essere praticata attraverso il confronto tra le organizzazioni, il rispetto delle rispettive valutazioni e la ricerca di scelte condivise».

Secondo la categoria della Cgil, decisioni assunte senza cercare fino in fondo una posizione comune rischiano di indebolire la rappresentanza dei lavoratori.

«Situazioni di questo tipo non fanno bene alla vertenza e non aiutano a costruire quell’unitarietà che dovrebbe rappresentare un elemento di forza. La Filctem continuerà a lavorare affinché il tavolo di settembre produca risultati concreti per la sicurezza, la dignità professionale e il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori del sito Sogin di Caorso».

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