Interessati circa 400 lavoratori del sito logistico di via Bazzani. L’intesa nell’appalto conferma il valore della contrattazione di secondo livello in un settore decisivo per l’economia piacentina
Un accordo di secondo livello che riguarda circa 400 lavoratrici e lavoratori del magazzino logistico Guess di via Bazzani, a Piacenza, e che può portare a un premio annuo superiore ai 1.900 euro per lavoratore, tra presenza e risultati. È il risultato ottenuto dalla Filt Cgil nell’ambito dell’appalto che opera nel sito piacentino del marchio internazionale della moda.
L’intesa ha un valore che va oltre il singolo stabilimento. In un settore come la logistica, spesso segnato da filiere articolate, appalti e cambi di gestione, la contrattazione aziendale e di sito diventa uno strumento concreto per riportare salario, tutele e riconoscimento dentro luoghi di lavoro dove il rischio della frammentazione è sempre presente.
Più salario in un settore che produce valore
Il cuore dell’accordo è economico: il premio, legato a parametri di presenza e risultati, potrà arrivare a oltre 1.900 euro all’anno per ciascun lavoratore. Una cifra significativa, soprattutto in una fase in cui il tema del potere d’acquisto resta centrale per migliaia di famiglie.
Il dato assume ancora più peso se confrontato con il quadro nazionale. Secondo il Ministero del Lavoro, al 16 marzo 2026 risultavano attivi 10.314 contratti aziendali e territoriali con premi di risultato e partecipazione agli utili, per oltre 3,1 milioni di lavoratori beneficiari e un premio medio annuo di 1.761,59 euro. L’accordo piacentino nel magazzino Guess si colloca quindi sopra la media nazionale dei premi di produttività rilevati dal Ministero.
La contrattazione di secondo livello non sostituisce il contratto nazionale, ma lo integra là dove il lavoro si svolge concretamente: nei magazzini, nei turni, nei picchi di attività, nei rapporti fra committente e appalto, nei risultati prodotti ogni giorno dalle persone. È qui che un premio di risultato smette di essere una formula astratta e diventa salario reale.
Il peso della logistica piacentina
Piacenza è uno dei territori in cui questa partita è più importante. La logistica non è più un comparto laterale, ma una parte strutturale dell’economia provinciale. Una recente indagine dedicata alla logistica piacentina stima 785 unità locali, circa 14.700 addetti, 2,2 miliardi di euro di fatturato e oltre 40 milioni di tonnellate di merci movimentate. Tra il 2012 e il 2023, gli occupati del comparto sarebbero cresciuti del 54%, mentre il volume d’affari è aumentato del 67%.
Numeri che raccontano una realtà evidente: nei poli logistici piacentini si produce valore. La questione, allora, è come questo valore viene redistribuito. L’accordo ottenuto dalla Filt Cgil nel magazzino Guess va esattamente in questa direzione: riconoscere che la qualità e la continuità del lavoro non dipendono soltanto dagli investimenti tecnologici o dall’organizzazione aziendale, ma anche dalle persone che fanno funzionare ogni giorno la filiera.
Il sito piacentino ha un ruolo rilevante anche nella rete internazionale del marchio. GXO ha annunciato nel 2024 l’estensione della collaborazione con Guess in Europa fino al 2032 e ha ricordato che in Italia gestisce per Guess un sito logistico dedicato, con servizi omnichannel, attività di controllo qualità, etichettatura, RFID e business-to-consumer per l’Europa sud-occidentale.
Appalti, presenza sindacale e salario
Il risultato ottenuto in via Bazzani conferma un punto politico e sindacale decisivo: anche negli appalti si può contrattare. Anzi, proprio negli appalti la contrattazione è necessaria, perché è lì che più spesso si concentrano le tensioni fra committente, fornitore, organizzazione del lavoro e condizioni concrete di chi opera nei magazzini.
Il quarto rapporto Cgil sulla contrattazione di secondo livello sottolinea come questa dimensione sia ancora “inadeguata per diffusione”, ma decisiva quando c’è una forte rappresentanza sindacale e una presenza organizzata nei luoghi di lavoro. Lo stesso rapporto richiama la necessità di sviluppare maggiormente la contrattazione di sito, ancora limitata, proprio perché capace di intervenire sulle condizioni concrete del lavoro.
L’accordo nel magazzino Guess parla quindi anche al resto della logistica piacentina. Dove ci sono lavoratrici e lavoratori organizzati, dove il sindacato riesce a costruire rappresentanza e dove la trattativa entra nel merito dell’organizzazione reale del lavoro, è possibile ottenere risultati misurabili.
Un segnale per tutta la filiera
Per la Filt Cgil, l’intesa rappresenta un risultato importante perché rafforza il salario e valorizza il contributo dei lavoratori all’interno di una filiera ad alta intensità organizzativa. Il premio legato a presenza e risultati riconosce il ruolo di chi garantisce continuità, efficienza e qualità in un magazzino che lavora per un marchio globale.
Ma il messaggio è più ampio: la logistica piacentina non può essere raccontata solo attraverso metri quadrati, tonnellate movimentate e fatturati. Deve essere misurata anche sulla qualità del lavoro, sulla capacità di redistribuire valore, sulla stabilità occupazionale, sui diritti e sulla partecipazione.
In questo senso, l’accordo di secondo livello nel magazzino Guess di via Bazzani è una notizia sindacale, ma anche una notizia economica: dimostra che dentro un settore strategico per Piacenza la crescita può tradursi in salario, e che la contrattazione resta lo strumento più concreto per far arrivare una parte del valore prodotto nelle tasche di chi lavora.






















