Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil proclamano la mobilitazione insieme alle RSU del sito: “L’azienda non può congelare il confronto. A Caorso servono soluzioni immediate”
Le segreterie territoriali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil, insieme alle RSU del sito SOGIN di Caorso, hanno proclamato lo stato di agitazione del personale. La decisione è arrivata al termine dell’assemblea unitaria che si è svolta nella giornata del 19 maggio 2026.
Alla base della mobilitazione ci sono mesi di confronto giudicato insufficiente dalle organizzazioni sindacali e una serie di criticità che, secondo quanto emerso dall’assemblea, stanno incidendo in modo sempre più pesante sulle condizioni di lavoro, sull’organizzazione delle attività e sulla gestione della sicurezza all’interno del sito.
Inquadramenti, mansioni e accordi disattesi
Uno dei primi punti sollevati dai sindacati riguarda il tema degli inquadramenti professionali. Secondo Filctem, Flaei e Uiltec, all’interno del sito permangono situazioni non più sostenibili, con lavoratori che svolgono le stesse mansioni e ricoprono le stesse responsabilità ma risultano inquadrati in modo differente.
“Non possiamo più accettare – dichiarano unitariamente le tre sigle – che lavoratori che svolgono le stesse mansioni e ricoprono le stesse responsabilità siano inquadrati in maniera differente, o che continuino a permanere situazioni di sottoinquadramento in contrasto con gli accordi sottoscritti negli anni”.
Per le organizzazioni sindacali si tratta di una questione di rispetto degli accordi, ma anche di riconoscimento della professionalità maturata dal personale impegnato nel sito.
Straordinari sempre più strutturali
Al centro dello stato di agitazione c’è anche la gestione degli organici. Secondo i sindacati, il ricorso al lavoro straordinario starebbe assumendo un carattere strutturale, diventando uno strumento ordinario per coprire attività che dovrebbero invece essere programmate con un’organizzazione adeguata del personale.
“Da mesi – proseguono Filctem, Flaei e Uiltec – vengono programmati straordinari anche nelle giornate di sabato e domenica per coprire attività ordinarie, senza alcun accordo condiviso con le rappresentanze dei lavoratori. In diversi casi il personale ha già raggiunto livelli di straordinario estremamente elevati, con il concreto rischio di superare i limiti previsti dal contratto nazionale”.
Una situazione che, secondo le sigle, rischia di pesare sia sulla qualità del lavoro sia sulla tenuta complessiva dell’organizzazione interna.
Sicurezza e cantieri: “Il presidio non può essere ridotto”
Particolarmente delicato è il capitolo sicurezza. I sindacati esprimono forte preoccupazione rispetto all’ipotesi di una riduzione del presidio diretto di personale SOGIN nelle attività di controllo e vigilanza sui cantieri.
Nel mirino anche il possibile coinvolgimento del personale turnista in attività ulteriori rispetto a quelle previste dal disciplinare di esercizio. Per Filctem, Flaei e Uiltec, su un sito come quello di Caorso, sicurezza e controllo operativo non possono essere trattati come variabili organizzative comprimibili.
“La sicurezza non può essere gestita al ribasso né affidata esclusivamente all’esterno – affermano i sindacati –. Chiediamo che almeno le attività strategiche di presidio e controllo restino interne a SOGIN e rivendichiamo nuove assunzioni dedicate alla sicurezza”.
Relazioni industriali ferme: “Serve un confronto vero”
Nel documento approvato dall’assemblea viene contestata anche la gestione delle relazioni industriali, ritenute ormai insufficienti e prive di reale efficacia.
Secondo le organizzazioni sindacali, i tavoli di confronto si trascinano da troppo tempo senza produrre risposte concrete. Da qui la richiesta di un cambio di passo immediato.
“Serve un confronto vero – sottolineano Filctem, Flaei e Uiltec – con interlocutori aziendali che abbiano effettivo mandato decisionale. Da troppo tempo i tavoli si trascinano senza risposte concrete mentre il malessere dei lavoratori cresce”.
“La nomina del nuovo AD non sia un alibi”
Per i sindacati, lo scenario che vede prossima la nomina del nuovo amministratore delegato non può diventare un pretesto per sospendere o rallentare ulteriormente il confronto.
“Il lavoro nel sito va avanti – affermano le sigle – e i lavoratori di Caorso, storicamente tra i più performanti del gruppo SOGIN, hanno bisogno di risposte e soluzioni immediate. È inaccettabile che l’azienda abbia di fatto congelato il dialogo da ormai sei mesi”.
La richiesta è quindi quella di una convocazione immediata da parte dell’azienda, con l’obiettivo di affrontare nel merito le questioni aperte.
Pronte nuove iniziative di mobilitazione
In assenza di riscontri concreti e tempestivi, Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil annunciano l’attivazione di tutte le ulteriori iniziative previste dalla normativa vigente, comprese le procedure di raffreddamento e nuove forme di mobilitazione.
“Il sito di Caorso rappresenta una realtà strategica e altamente professionale per il gruppo SOGIN – concludono le organizzazioni sindacali –. Proprio per questo i lavoratori chiedono rispetto degli accordi, chiarezza organizzativa, sicurezza operativa e dignità professionale”.






















